Queste trofie al pesto vegan sono la nostra interpretazione vegetale delle classiche trofie col pesto alla Genovese. In questo articolo ti facciamo vedere quanto è facile fare le trofie a casa. Poi le condiamo con un delizioso pesto di basilico fatto senza parmigiano, ma comunque golosissimo.

Trofie al pesto
Trofie al pesto

Degli oltre 350 tipi di pasta che abbiamo in Italia, le trofie al pesto sono sicuramente uno dei miei preferiti perché sono troppo divertenti da realizzare. La tecnica è molto semplice, te la faccio vedere sotto in un breve video, e la loro consistenza al morso è irresistibile!

Poi con il tempo abbiamo raffinato la nostra ricetta del pesto di basilico, tipo quello alla Genovese, senza parmigiano e con molto meno olio. Anche questa del pesto è una ricetta molto semplice e, nonostante l’assenza di parmigiano, è comunque cremosissima è piena di sapore.

Ingredienti e sostituzioni

Per le trofie fatte in casa

  • Semola di grano duro rimacinata: La “semola” è una farina i cui granelli sono ben visibili e percepibili al tatto come lo zucchero semolato. In base alla grandezza dei granelli ci sono vari tipi di semola. Per fare la pasta fatta in casa ci servirà una “semola di grano duro rimacinata”. La trovate nello scaffale delle farine al supermercato. Molto diffusa in Italia è quella della DeCecco che io utilizzo e mi ci trovo molto bene.
  • Acqua: acqua molto calda, ma non bollente. Ci aiuta ad idratare la semola di grano duro rimacinata.
Le trofie fatte in casa
Le trofie fatte in casa

Per il pesto di basilico vegan

  • Acqua molto fredda: per evitare che il basilico si scaldi troppo nel frullatore.
  • Basilico: fresco.
  • Pinoli: per ricordare il sapore del pesto alla genovese originale. Puoi sostituirli con noci macadamia.
  • Mandorle: meglio se senza pelle. Puoi sostituirle con pinoli o noci di macadamia.
  • Lievito alimentare in scaglie: questo è per sostituire il parmigiano nella ricetta originale del pesto alla genovese. Questo ingrediente non può essere sostituito.
  • Olio extravergine d’oliva: cerca di prenderne uno buono se puoi.
  • Aglio e sale.

Che cos’è il lievito alimentare in scaglie?
Il lievito alimentare in scaglie o in fiocchi è anche conosciuto come lievito nutrizionale. Da non confondere con il lievito di birra o con il lievito per dolci. Il lievito alimentare infatti, nonostante il nome, non serve né per la lievitazione, né per la preparazione di dolci, ma solo come insaporitore.

Infatti, grazie al suo forte sapore simile al formaggio stagionato, il lievito alimentare viene utilizzato da chi è intollerante al lattosio, da chi ha problemi di colesterolo, o nell’alimentazione vegana, in sostituzione al parmigiano. Viene venduto sotto forma di fiocchi gialli, granuli o polvere.

Dove si trova?
Grazie alla diffusione dell’alimentazione vegana in tutta Italia, è ormai facile trovare il lievito alimentare in molti supermercati. Io per esempio lo compro nella mia coop locale nella sezione di prodotti organici o in quella di prodotti vegani. Altrimenti è possibile trovarlo nei negozi biologici, oppure online. Basta fare una ricerca online.

pesto di basilico vegan
pesto di basilico vegan

Attrezzatura

Per fare le trofie al pesto hai bisogno di un piano di lavoro pulito e di una ciotola per fare le trofie, e di un frullatore per fare il pesto.

Tecnica

Perché mescolo l’acqua e la farina in una ciotola e non sulla tavola di legno?

Di solito si mette la farina direttamente sulla tavola di legno, ci si fa un buco al centro e si aggiunge l’acqua poco a poco. Anche io facevo così. Ma ora trovo più veloce, meno disordinato e più efficace fare questo passaggio in una ciotola. In questo modo è più facile contenere l’acqua ed è anche più facile idratare la farina.

Perché non metto il sale nell’impasto?

Non metto il sale perché non ce n’è bisogno. Quando cuoci la pasta in acqua bollente salata, il sale è sufficiente per aggiungere sapore alla pasta. Inoltre, aggiungere sale nell’impasto renderà la farina di semola più grossolana e più difficile da lavorare.

trofie fatte a mano
trofie fatte a mano

Perché non faccio riposare l’impasto?

Lasciare riposare l’impasto aiuta a rilassare il glutine e questo rende l’impasto più facile da lavorare. Questo è generalmente vero per la maggior parte delle preparazioni, ma in questo caso non c’è assolutamente bisogno di farlo. Al contrario, trovo più facile dare forma alle trofie quando la pasta non ha riposato perché l’impasto è più umido e ha più presa a contatto con la tavola.

Perché tengo la pasta in mano mentre do forma alle trofie?

Per fare le trofie ho visto molte volte arrotolare la pasta in serpentini, per poi tagliarla in tanti pezzetti, e poi solo alla fine dare la forma della trofia. Non credo che questo sia il modo migliore per fare le trofie: 1) Ci vuole più tempo per modellare la pasta due volte, prima in serpenti, poi in trofie. 2) La palla di pasta si asciuga mentre la lasci da parte – anche se la copri – e diventa difficile da lavorare. 3) I piccoli pezzi di pasta si asciugano così velocemente che perdono aderenza con la tavola di legno e diventa davvero difficile modellarli.

In conclusione il mio consiglio è di NON far riposare l’impasto, di tenerlo sempre nella mano sinistra, mentre con la mano destra prendi dei piccoli pezzi di pasta e li stendi direttamente con la mano a forma di trofie. Il contrario se sei mancino/a. Ecco un breve video su come dare forma alle trofie fatte in casa.

Consigli

  • Usa la farina giusta: se fai le trofie fatta in casa, ti suggeriamo di seguire la vecchia tradizione Ligure. Cioè, usa il 100% semola di grano duro rimacinata. Otterrai una consistenza, un sapore e un colore migliori.
  • Usa una tavola di legno: la produzione tradizionale di pasta in Italia viene fatta su speciali tavole di legno. Sono molto economiche e funzionano bene perché hanno una buona presa quando si da la forma alla pasta. Se non riesci a trovarne una, puoi anche utilizzare un tagliere grande.
  • Usa acqua calda: quando fai la pasta senza uova e con la semola di grano duro si consiglia di usare acqua calda per aiutare la farina ad idratarsi. Se usi la farina di grano tenero puoi invece usare acqua tiepida.
  • Impasta bene: la semola deve essere impastata molto per essere idratata bene, far sviluppare il glutine, e ottenere la giusta consistenza.
trofie fatte in casa con il pesto vegan
trofie fatte in casa con il pesto vegan

Domande

Che cosa significa Trofie?

Nessuno lo sa veramente. Ci sono molte ipotesi. La mia preferita è che trofie derivi dal verbo “strofinare” che in italiano significa sfregare.

Da dove vengono le trofie?

Le trofie vengono dalla Liguria, più precisamente dalla zona intorno al Golfo Paradiso e dalle città di Sori, Avegno, Recco e Camogli. Questa è anche la regione da cui proviene un basilico buonissimo. Non è una coincidenza che le trofie al pesto vengano da qui.

Le trofie sono vegan?

Sì. Le trofie tradizionali sono fatte solo con semola di grano duro rimacinata, acqua e sale e sono naturalmente vegane.

pesto di basilico senza parmigiano
pesto di basilico senza parmigiano

Conservazione

Come conservare le trofie fatte in casa

In frigo: la pasta fresca senza uova può essere conservata in frigorifero coperta con un panno per 36 ore al massimo.

Fatta seccare: per prolungare la durata di conservazione della pasta fresca devi lasciarla asciugare da un minimo di 12 ore a un massimo di 2 giorni. Per farlo, devi mettere la pasta su un panno o su un setaccio fatto apposta per asciugare la pasta in modo che l’aria gli passi intorno.

Puoi anche asciugarla direttamente sulla tavola di legno, ma se lo fai, ricordati di girare la pasta ogni due o tre ore in modo che si asciughi su tutti i lati. Se lo fai bene, le tue trofie secche possono durare fino a 3 mesi avvolte in un sacchetto di carta.

In congelatore: lascia asciugare la pasta per un’ora. Poi metti le trofie su un vassoio senza che si sovrappongano. Copri con un panno o una pellicola e metti in freezer per 3 ore. Una volta congelate, tirale fuori, trasferiscile in sacchetti da freezer, scrivici sopra la data e rimettile nel freezer per un massimo di 3 mesi. Cuocile da congelate.

Come conservare il pesto di basilico

Puoi conservare il pesto in un barattolo di vetro in frigo per 1 settimana.

Puoi anche congelare questo pesto di basilico vegano. Mettilo in un contenitore adatto al congelamento, noi usiamo un vecchio barattolo di vetro, poi congelalo per un massimo di 3 mesi. Per scongelarlo, tiralo fuori dal congelatore e mettilo in frigorifero. Ci vorrà circa mezza giornata per scongelarlo.

Ricorda che il basilico non ama il calore diretto, quindi cerca di non scaldarlo nel microonde o su una padella. Meglio scaldarlo con un goccio di acqua calda per la pasta.

Variazioni

Mentre il pesto è la salsa più tradizionale per le trofie, puoi servire questa pasta in molti altri modi. Puoi aggiungere fagiolini e patate se vuoi renderla ancora più tradizionale. Oppure puoi servirla con una leggera salsa di pomodoro fresco e basilico.

Aggiungi delle verdure extra alla pasta e può essere facilmente servita come piatto principale per la cena, magari con un’ insalata di contorno.

Se non hai voglia di fare le trofie a casa, un buon sostituto sono i fusilli, che raccolgono bene il pesto.

Qui sotto trovi altre ricette di pasta a base vegetale:

Ricetta

trofie al pesto

Trofie al pesto vegan

Autore: Nico Pallotta
Queste trofie al pesto vegan sono la nostra interpretazione vegetale delle classiche trofie col pesto alla Genovese. In questo articolo ti facciamo vedere quanto è facile fare le trofie a casa. Poi le condiamo con un delizioso pesto di basilico fatto senza parmigiano, ma comunque golosissimo.
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Preparazione 30 minuti
Cottura 5 minuti
Totale 35 minuti
Portata Primo Piatto
Cucina Italiana
Porzioni 6 persone
Calorie 428 kcal

Attrezzatura

  • Frullatore

Ingredienti
 

Per le trofie

  • 500 g semola di grano duro rimacinata
  • 250 – 300 g acqua calda La quantità esatta può variare in base al tipo di semola quindi aggiungine un po' alla volta.

Per il pesto di basilico

  • 70 g acqua fredda
  • 70 g basilico
  • 30 g pinoli
  • 30 g mandorle senza pelle
  • 30 g lievito alimentare in scaglie
  • 30 g olio di oliva extra vergine
  • spicchio aglio
  • qualche pizzico di sale

Preparazione
 

Come fare le trofie

  • In una ciotola aggiungi la semola di grano duro rimacinata e 250g d'acqua calda. Mescola con una forchetta finché la farina non assorbe tutta l'acqua.
    acqua e semola di grano duro
  • Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro e inizia ad impastare con le mani. Se l'impasto è troppo secco, aggiungi più acqua, un po' alla volta.
    impasto a mano
  • Impasta vigorosamente per circa 10 minuti. Alla fine dovresti ottenere un impasto liscio e compatto.
    panetto liscio e compatto
  • Non serve far riposare l'impasto. Inizia a modellarlo subito come mostrato nel video qui sotto.
  • Ora puoi cuocere le trofie in acqua bollente salata per circa 3 minuti.
    Puoi anche conservare le trofie. Per prima cosa, lasciale asciugare sul nostro piano di lavoro per mezza giornata. Cospargile con un po' di farina di semola in modo che non si attacchino tra loro. Quando sono dure e asciutte, puoi conservarle in un contenitore per settimane.
    cuocere le trofie in acqua bollente salata

Come fare il pesto

  • Frulla mandorle, pinoli, aglio, sale e lievito alimentare fino ad ottenere una farina di mandorle.
    Aggiungi le foglie di basilico, l'olio e l'acqua fredda ed inizia a pulsare con il frullatore fino a che il tutto si trasforma in un pesto cremoso. Assaggia e aggiusta di sale.
    pesto al basilico vegan

Condisci la pasta

  • Metti il pesto in una ciotola bella capiente, poi quando la pasta è al dente toglila dall'acqua bollente e aggiungila alla ciotola con il pesto. Aggiungi qualche cucchiaio di acqua della pasta per rendere il tutto più cremoso.
    Mescola con un cucchiaio, impiatta e aggiungi un giro d'olio extra vergine d'oliva sopra.
    NB: non scaldare il pesto su una padella. Perderà il suo sapore.
    trofie e pesto al basilico

Video ricetta

How to make TROFIE PASTA at home without machine + vegan basil pesto

Valori Nutrizionali

Nutrition Facts
Trofie al pesto vegan
Amount per Serving
Calorie
428
% Daily Value*
Fat
 
12
g
18
%
Grassi saturi
 
1
g
6
%
Grassi trans
 
1
g
Potassio
 
355
mg
10
%
Carbohydrates
 
65
g
22
%
Fibra alimentare
 
5
g
21
%
Zucchero
 
1
g
1
%
Proteine
 
15
g
30
%
Vitamina A
 
617
IU
12
%
Vitamin B6
 
1
mg
50
%
Vitamina C
 
2
mg
2
%
Vitamin E
 
3
mg
20
%
Vitamin K
 
54
µg
51
%
Calcio
 
51
mg
5
%
Folate
 
165
µg
41
%
Ferro
 
5
mg
28
%
Manganese
 
1
mg
50
%
Magnesium
 
73
mg
18
%
Zinc
 
1
mg
7
%
* Percent Daily Values are based on a 2000 calorie diet.
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